« Che tu creda di farcela o di non farcela, avrai comunque ragione. »

Henry Ford

La Formazione Biocentrica funziona.
Molti dei partecipanti riferiscono un miglioramento dell’umore, uno stile di vita più sano, integro e gioioso,
e una motivazione più consapevole e intensa, anche nei confronti del proprio ruolo professionale.


I meccanismi di azione ed efficacia sono distintivi nei seguenti aspetti:

VIVENCIA
Parola fondante e identificativa del Sistema Biodanza di Rolando Toro Araneda, con la quale si definisce l’esperienza vissuta con grande intensità nel momento presente. Questo peculiare qui-ed-ora genera la sensazione di sentirsi vivi nella propria e unica individualità e apre a possibilità di apprendimento e cambiamento.
Molti studi (ad esempio il cervello trino di Mac Lean, 1970, la gratificazione come motivazione di Wolfram Schultz, 2015, le attuali Neuroscienze) hanno sconvolto i paradigmi tradizionali dell’apprendimento, dimostrando che il pensiero logico razionale non è lo strumento principale per la modifica dello stile di vita o per cambiamenti profondi di atteggiamenti e tendenze.
L’educazione e la formazione biocentriche danno priorità alla vivencia, stimolando e sostenendo la parte emotiva e mettendo per un attimo in secondo piano quella cognitiva, soprattutto attraverso la sospensione della parola.
Si apre così un prezioso spazio da dedicare al movimento, alla comunicazione non verbale e alla musica.

INTEGRAZIONE E RIEQUILIBRIO
Lo stress è una risposta di adattamento ad un eccesso di stimolazione del sistema simpatico ed è alla base di molti sintomi psico-fisici patologici (ad esempio l’ipertensione arteriosa e il burn out).
Il Sistema Biocentrico stimola il sistema parasimpatico, ottenendo effetti riparatori (ripristino dell’equilibrio neurovegetativo, rigenerazione a livello organico e psicologico, aumento della capacità di rilassamento, migliore qualità del sonno ecc.) grazie a esperienze rilassanti in un ambiente arricchito e protetto, che non renda necessaria vigilanza, attivazione e controllo.

MUSICA
La Musica traduce vibrazioni universali che creano un benessere psico-fisico ed emozionale, favorendo l’omeostasi cellulare, l’armonia e la salute del nostro corpo.
È un linguaggio accessibile a tutti. Tocca direttamente la profondità e contribuisce ad attivare l’attenzione e facilitare la memorizzazione, rendendo più neuro-plastico l’apprendimento.
Per il compositore Georg Friedrich Händel la musica non deve avere il compito di intrattenere, bensì di fare star bene.


MOVIMENTO
Numerose ricerche concordano sul fatto che più della metà del messaggio comunicativo viene dedotto dal linguaggio non verbale (gesti, mimica facciale, postura); circa il 40% dagli aspetti paraverbali (tono, ritmo, timbro della voce); e una percentuale residuale dal contenuto verbale.
Apprendere ed esprimersi attraverso il movimento del corpo è quindi una modalità più efficace rispetto a modalità più tradizional-cognitive.

COMUNICAZIONE ATTRAVERSO L’INCLUSIONE
È impossibile non comunicare. Qualsiasi comportamento è comunicazione.
E se questa comunicazione viene allenata con esperienze includenti, qualificanti, in feedback, basate sull’empatia reciproca, le relazioni interpersonali e la collaborazione dei team non potranno che trarne giovamento.

GRUPPO
Nei progetti biocentrici il team è un eco-fattore positivo: le dinamiche di gruppo intensificano l’esperienza e la rendono più coerente al contesto organizzativo.

PIACERE
Una delle più efficaci motivazioni è il piacere. Per cultura ed abitudini profonde agiamo spesso sulla base di altre motivazioni (bisogni, dovere, responsabilità, obiettivi nostri e altrui, ego, valori ecc.) ma se pensiamo alla differenza di performance tra chi fa un lavoro che lo appassiona e chi lo fa perché lo deve fare, a parità di altre condizioni, sapremo anche indicare chi lo fa meglio.
Senza scoraggiare altre valide leve motivazionali, il focus su proposte piacevoli favorisce il rilascio biochimico di neurotrasmettitori salutari e rilassanti (dopamina, endorfine, acido gaba).
La Formazione Biocentrica propone la gratificazione per alimentare la memoria di esperienze di successo e l’autostima.

VALUTAZIONE e TESTIMONIANZE

I risultati di un percorso di Formazione Biocentrica possono essere valutati attraverso il test PANAS (Watson, Clark and Tellegen).
Il Positive and Negative Affect Schedule, riconosciuto a livello internazionale,
permette di osservare i cambiamenti emozionali e di stato d’animo.
Naturalmente possono essere anche utilizzati questionari anonimi o interviste.


Di seguito alcune testimonianze estratte da questionari e interviste,
a seguito di progetti di Formazione Biocentrica, svolti in diverse Organizzazioni.

“Pratico Biodanza da diversi anni; mi ha cambiata e fatto crescere tantissimo. Nella mia realtà aziendale c’è una certa maturità per affrontare tematiche di benessere nel vero senso della parola. Il mio sogno è farlo con la Formazione Biocentrica.” – Alessandra, responsabile delle Risorse Umane

“Prima della sessione mi sentivo triste, svogliata, stanca; ora sto benissimo, pronta a tornare al mio lavoro! – Lorena, brand manager

“Ho partecipato a tante corsi. Ora, grazie alla Formazione Biocentrica, metto in pratica tutto quello che sapevo e non usavo, sia nella vita personale sia in quella professionale.” – Paola, maître

“Durante le sessioni ho sentito la piacevole sensazione di potermi occupare di me e solo di me per qualche minuto. Ed è stato bellissimo!” – Nadia, comunicazione

“Dovrebbe essere un corso obbligatorio per tutti; impareremmo ad essere più coerenti, collaborativi e gentili.” – Lucia, logistica

“Da quando faccio Biodanza, vinco quasi tutte le gare di golf!” – Andrea, commerciale

“Non era muoversi come quando faccio ginnastica; è stato qualcosa di più profondo.” – Luana, direzione del personale

“Da quando io e il mio team partecipiamo ai suoi corsi, lavorare insieme, e anche solo prendere un caffè, ha tutto un altro sapore: collaboriamo e c’è intesa, come se tra noi ci fosse un collante affettivo, mentre prima eravamo tutti pronti a ringhiare per un nonnulla.” – Mauro, direttore commerciale

“Volevo ringraziati per questa bella esperienza; sono partito un po’ scettico ma curioso. Il contatto e il guardarsi negli occhi oggi non sono quasi ammessi, eppure tu ci hai riportato a come dovrebbe essere. Ti ho trovato sicura, coinvolgente, a tratti emozionante, e ci hai regalato tanti suggerimenti esistenziali. Un modo nuovo e di qualità per rilassarsi e sfiatare un po’ di stress.” – Ivana, imprenditrice

“Mi sono sempre vista goffa e sgraziata. E le emozioni sono fortissime ogni volta che devo intervenire in una riunione o presentare un lavoro. L’idea di potermi esprimere con eleganza e padronanza era impensabile per me, e invece con le tue indicazioni e le tue musiche ci sono riuscita, sentendomi quasi un’artista, una creativa di professione!” – Laura, amministrazione

“Ho sempre un senso di diffidenza verso i formatori; con lei invece (sarà la gentilezza e la professionalità), devo ammettere che non vedo l’ora che ci sia il prossimo incontro!” – Alessandro, imprenditore

“Ho partecipato ad una tua sessione con il pregiudizio che spesso deriva dalla forma e dalla disciplina della danza classica. Sono invece rimasta sbalordita dalle possibilità espressive e di benessere della Biodanza, tanto da voler approfondire, magari diventando anche io una facilitatrice.” – Stefania, ballerina e insegnante

“Mi fa star bene sentire la tua voce. Hai una grande energia e di questi tempi è importante come l’aria che respiriamo… proprio una grande boccata d’ossigeno!” – Emanuele, capo reparto GDO

“Finalmente un corso che non passa esclusivamente dal mentale: quelle nozioni spesso non le ricordo e comunque non mi aiutano a modificare i miei comportamenti. La Formazione Biocentrica mi dà la sensazione di percepirmi interamente, attraverso il movimento del corpo; dalla mente si passa al corpo e all’azione, senza dispersione di nozioni, energie o efficacia.” – Marco, dirigente

“Mi sono sentita molto a mio agio (più di quanto potessi pensare ‘prima’). Il tuo entusiasmo accende quello dei partecipanti. Le musiche mi sono piaciute molto. Certamente lavorare a distanza via pc non è la stessa cosa di essere in presenza, ma per qualcuno come me, che a volta non si trova a proprio agio in spazi con altri, cominciare a fare qualcosa di nuovo e coinvolgente in un luogo di comfort come casa propria, è stato un perfetto inizio, il primo passo in vista di un rientro che sicuramente renderà tutto ancora più bello e utile. Grazie!” – Lara, studentessa

Amedeo Modigliani, “Il Ritratto di Jeanne Hébuterne”,
1917, Giappone, collezione privata